Bianco e Nero
Odio fare il recensore della Domenica. Ma oggi e’ Domenica!
Bianco e Nero, il film della Comencini tanto per cominciare… Avevo visto il trailer prima della visione di quel film in cui un orso bianco con un’armatura e la voce grossa gira in dirigibile insieme ad una bambina…. ehm, ho visto veramente un film del genere pagando pure il biglietto?
Si, grazie a motivi che non sto qui a spiegare potrei vedermi i cinque Harry Potter e compagnia bella senza gli appositi divaricatori oculari e con un naturale sorriso da ebete stampato in faccia.
Tornando a questo filmetto nostrano da cui non mi aspettavo molto se non di Aissa, la bellissima donna senegalese di cui mi e’ dispiaciuto solo il fatto che la voce non fosse in presa diretta (la voce e’ una scusa, c’e’ la questione del cannolo bianco e il caffe’ nero…). La faccia di Fabio Volo e’ sempre la stessa : e’ quasi un caratterista in questi ruoli ma in questo caso e’ quantomai efficace se non perfetto. Il modo in cui riesce a farsi sgamare in due secondi e mezzo del proprio tradimento (non c’e’ bisogno di uno spoiler, la cosa e’ evidente fin dal titolo) lo rendono una pietra miliare nella pirlaggine degli uomini. Ambra e’ lanciatissima e gia’ la vedo come la Pina nel prossimo Fantozzi, limando un po’ l’aggressivita’. Peccato per il finale, ti prende per il culo e poi…
Nei giorni scorsi avevo pensato di andare a vedere Io sono la leggenda, ma fortunatamente ho cambiato idea dopo aver letto qualche commento. In fondo si trattava della terza trasposizione del libro di Matheson e quindi mi sono accontentato di The Omega Man del 1971 con il grandissimo Charlton “un pistolino per ogni americano” Heston che ha pienamente soddisfatto le mie necesita’ di guerra batteriologica…humor, indeed.